Una pagina vuota è come una coltre di nebbia lasciata cadere sulla sera per schiarire il nero che scende dal cielo. Ho scelto per il mio sito la prevalenza di due colori che mescolati tra loro generano il terzo: il grigio. È stata una decisione voluta e ponderata perché il bianco e il nero sono i colori della luce e dell’ombra, simbolo di quello che abbiamo dentro. Un percorso psicologico implica di riuscire a mettere in luce le parti d’ombra che ottenebrano e confondono l’Essere, in altre parole la parte più intrinseca e profonda di noi.  Ho scelto il colore nero perché è sua prerogativa nascondere. Questo colore assorbe la luce senza tradirla, la veste di un’eleganza che talvolta è follia. È un po’ come un sintomo psichico che svolge l’importante funzione di proteggere l’individuo da una sofferenza che non è pronto ad affrontare. Il bianco, invece, accoglie la luce lasciandola riflettere. “Essere consapevole” significa riuscire a mettere in luce quelle parti di noi che abbiamo dimenticato o che abbiamo nascosto a noi stessi e al mondo per proteggerci.
Dedico questo spazio alla discussione aperta, al dialogo e alla comunicazione. L’interazione è una delle virtù umane che in questo periodo è sempre più esplicita e paradossalmente complicata.
Spero nei mesi futuri di riuscire ad approfondire argomenti e problematiche di carattere psicologico con lo scopo di avvicinarmi a quella zona grigia fatta di colori primari, auspicando che ciò possa essere utile a coloro che visitano il sito. Grazie.

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